Concorso di progettazione per la Scuola Panoramica di Riccione

Riccione (RN)

2017

Concorso

con: Davide Lorenzato, Eva Damia Gimenez

 

La nuova Scuola Panoramica nasce dai concetti basilari di flessibilità e modularità. La connotazione morfologica dell’edificio richiama le cabine tipiche della costa Romagnola. La struttura si adatta agli allineamenti degli edifici esistenti generando una continuità col tessuto urbano. La piazza coperta di collegamento che si crea tra scuola e l’edificio della palestra (autonoma anche in orari extrascolastici) costituisce un vero e proprio spazio pubblico per la socializzazione.
La scuola si articola su due livelli: le funzioni di fruizione più frequente sono a piano terra mentre al piano superiore sono posti la mensa e l’aula per le attività collettive. Le aule sono pensate come spazi flessibili che possono adattarsi alle esigenze dei fruitori modificandosi in tempi rapidi con pareti mobili e scorrevoli. Hanno sempre 2 affacci, uno verso il verde esterno e uno verso lo spazio interno.
­L’idea di fondo è che la nuova scuola sia il più possibile adattabile alle esigenze dei singoli studenti e del gruppo a seconda delle necessità, allontanandosi dal concetto che le medesime attività debbano essere svolte da tutta la classe contemporaneamente.

 

The new Panoramic School comes from the basic concepts of flexibility and modularity. The morphological connotation of the building recalls typical cabins of the beaches on the coast of Romagna. The structure adapts to the alignments of existing buildings, generating continuity with the urban landscape. The covered square, created between the school and the gym building (autonomous even in extracurricular times) it’s a real public space for socialization.
The school is made up of two levels: the most frequently used functions are on the ground floor, while the dining room and the classroom for collective activities are on the upper floor. The classrooms are thought as flexible spaces that can be adapted to the needs of the users: using a system of sliding and moving walls calssrooms can rapidly adapting to changings. They always have two faces, one toward the green exterior and one toward the interior space.
The basic idea is that the new school is as suitable as possible to the needs of individual students or a group of users, moving away from the notion that the same activities should be carried out by the all class at the same time.

 

 

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