Recupero dell’ex convento di San Nicola a Scandriglia

Scandriglia (RI), Italia

2013

Concorso: terzo classificato

con Alessandro Piraccini, Matteo Cavina

 

Il linguaggio privo di ornamento con cui si è scelto di intervenire nel recupero dell’ex convento di San Nicola a Scandriglia riassume un’idea di vita monastica, lontana dallo spreco e dalla ricchezza, per godere a pieno della bellezza della natura e consentire all’edificio di fondersi con essa. Attualmente la corte centrale del convento non è leggibile nella sua conformazione originaria; l’intenzione è stata perciò quella di ridefinire questo fondamentale spazio. Il ripristino della corte è garantito dal progetto di un nuovo ingresso, che mediante una struttura in acciaio corten marca la soglia di accesso. La struttura di acciaio riprende le volumetrie principali preesistenti, rilette in maniera contemporanea e dichiara la contemporaneità dell’intervento pur non prevaricando la percezione dell’edificio antico. La distribuzione interna al complesso si articola secondo due ambiti principali: la parte relativa alla chiesa ed al piano superiore ad essa sono stati riservati al Centro Interpretativo del Territorio del Parco dei Monti Lucretili. La parte nord est del Convento è invece riservata ad una struttura ricettiva. All’interno delle murature consolidate sono state introdotte strutture scatolari autoportanti realizzate in elementi metallici montati a secco, con un rivestimento in legno, al fine di dichiarare in maniera chiara l’intervento sul costruito.

 

The language devoid of ornament with which it was decided to recover the former convent of Saint Nicholas in Scandriglia summarizes an idea of ​​monastic life, away from the waste and wealth, to fully enjoy the beauty of nature and allow the building to merge with it. Currently the central courtyard of the convent is not readable in its original conformation; the intention was therefore to redefine this fundamental space. The court recovery is guaranteed by the project of a new entrance, which through a corten steel structure marks the access threshold. The steel structure includes the bulk of pre-existing volumes, reinterpreted in a contemporary way and declares intervention contemporary while not overriding the old perception of the building. The internal layout of the complex is divided in two main areas: the part relating to the church and upstairs to it were reserved to the Interpretive Center of the Territory of Lucretili Mountains Park. The northeast part of the convent is reserved to a structure. Inside the consolidated masonry have been introduced self-supporting box-like structures made ​​of metal elements fitted dry, with a wood coating, in order to clearly declare the intervention on the built.

 

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