Scuola d’infanzia a Torricella – Taverne

Torricella – Taverne (CH)

2015

Concorso

con Martin Kurmann

Ing civile: Lurati Muttoni Partner

Ing RVCS: VRT – Studio d’ingegneria

Direzione lavori: Bondini e Colombo Sagl

Collaboratori: Arch. Francesco Mariani, Arch. Federico Tassinari, Arch. Ylenia Donati

 

La nuova scuola s’innalza su un podio alto 3 metri costituito da un muro di contenimento che affaccia sulla sottostante zona sportiva. Il muro è visivamente impattante e impone, per forma e dimensione, un rapporto fisico e visivo con la scuola. La prima scelta è stata perciò di non rimarcare ulteriormente la preponderanza dell’elemento massivo sottostante. Si è scelto perciò di arretrare il fronte della scuola dell’infanzia in maniera progressiva, fino a raggiungere il massimo arretramento in corrispondenza dell’accesso all’area, generando uno spazio di respiro, un diaframma che accoglie bambini e genitori nella zona d’ingresso compresa tra il nuovo edificio e il parapetto del muro contenimento. Lo slittamento dei volumi delle quattro sezioni dichiara all’esterno la consistenza di ciascuna e al contempo sottolinea l’ingresso a ogni singola sezione. Visivamente la scuola ha un fronte a valle più compatto e uno a monte più aperto. La scelta ha una duplice spiegazione: il fronte a valle, rivolto a sud/est, è più compatto per proteggere l’interno da un eccessivo soleggiamento e per garantire una maggiore privacy ai bambini che risulteranno protetti allo sguardo di chi osserva la scuola dalla futura area sportiva. Il fronte a monte, rivolto a nord/ovest, si apre verso la zona didattica esterna scoperta destinata ad orti, che rappresenta un’area intima e privata della scuola, posta al riparo da sguardi esterni poiché rivolta verso l’area di gioco che si innalza lungo la collina e utilizza i giochi attualmente presenti in situ, compresi all’interno dell’area di progetto.

 

The new school stands on a podium height of 3 meters consists of a retaining wall that looks on to the sports area. The wall is visually impactful and imposes, in shape and size, a physical and visual relationship with the school. The first choice was therefore not to further emphasize the massive preponderance of the element below. It was decided therefore to move back the front of the kindergarten in a progressive manner, up to the maximum withdrawal at the access to the area, creating a breathing space, a diaphragm that welcomes children and parents in the entrance area between the new building and the parapet of the retaining wall. The slippage of the volumes of the four sections states outside the consistency of each and at the same time emphasizing the entrance to each section. Visually, the school has a more compact front downstream and one upstream more open. This choice has a twofold explanation: the face of the valley, facing south/east, is more compact to protect the interior from excessive sunshine and to ensure greater privacy to children who will be protected to the eye of the beholder the school of the future sports area. The face of the mountain, facing north/west, opens to the outside educational discovery area devoted to orchards, which is a private and intimate area of the school, located away from exterior looks as facing the playing area which is rises up the hill and uses the games currently present in situ, including within the project area.

 

 

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