Centro residenziale di cura di Falzes
Falzes (BZ)
2023
Concorso di progettazione: finalista
Collaboratori: Gabriele Rizzo
con Studio DENARA
Il centro residenziale di cura di Falzes è stato progettato come un nuovo “borgo” che si radica nella roccia e si affaccia sulla maestosità delle montagne che lo circondano. La volontà è che gli abitanti non si sentano chiusi in una clinica, ma di essere all’interno di uno spazio urbano, di passeggiare tra vicoli, sostare nelle piazze e godere del verde che tutt’attorno si estende.
Il progetto architettonico parte dalla costruzione di un basamento che incastonato nel declivio accoglie i tre volumi che organizzano il centro. I due volumi principali giustapposti sono paralleli alle curve di livello mentre il terzo è perpendicolare; nella loro aggregazione costruiscono una corte interna protetta che dialoga con il paesaggio.
Su una piazza lastricata che raccorda il basamento con il resto del paese, si apre l’ingresso principale protetto da un aggetto volumetrico. Entrando si accede alla “piazza coperta” d’ingresso che organizza gli accessi: da una parte si sviluppano gli ambulatori, l’amministrazione e la cappella e dall’altra si entra nella zona prettamente di residenza.
Le aree residenziali e di assistenza sono collocate nei due volumi principali a sud. Le stanze sono distribuite da un corridoio centrale che si dilata in prossimità dei collegamenti verticali e delle zone comuni e si proietta verso l’esterno attraverso delle logge verdi. Le abitazioni per anziani autosufficienti sono invece collocate nel terzo volume minore per una maggiore indipendenza data da un ingresso privato direttamente dalla strada. E’ comunque garantito un collegamento diretto agli spazi comuni del complesso.
Considerando che tutte le aree di servizio si trovano nell’interrato, parte del terreno attorno a questo è stato opportunamente modellato affinché i locali come la cucina e la lavanderia possano godere di areazione e illuminazione naturale.
L’aspetto materiale del progetto si confronta con la memoria e con il contesto costruito di questi territori per integrare l’edificio sia ai luoghi che al vissuto delle persone. L’edificio è completamente intonacato e con un tetto in scandole metalliche, mentre le pavimentazioni esterne sono in pietra.